Ed ecco dunque andare a Canossa anche il buon vecchio Joe Jackson che col nuovo album Rain(giunto dopo un silenzio che durava da cinque anni), si tuffa a capofitto nelle sue origini così come è immediatamente svelato dalle prime note di Invisibile Man, la traccia d’apertura. Il gusto è quello della trilogia degli esordi (Look Sharp, I'm The Man e Beat Crazy) che personalmente ho sempre apprezzato maggiormente rispetto agli svarioni soul-jazz pubblicati negli anni seguenti. Per dare maggiore spessore a quel sapore, ad affiancare Joe Jackson ci sono i vecchi amici di allora, Graham Maby (al basso) e Dave Houghton (alla batteria). [...] Con ciò detto vi verrà facile immaginare il contenuto del disco: brani orecchiabili, suadentemente pop-rock, qui e là un po’ demodè, con anche qualche evidente riferimento alla maiuscola composizione del maestro Burt Bacharach (Wasted Time) che ben si addice alla vocalità del Nostro, oppure con alcune ritmate divagazioni paul-mccartneyane come quella di King Pleasure Time che sembra un out-take di Band On The Run. Non manca nemmeno la struggente ballatona pianistica (Solo – So Low) creata apposta per farci accendere gli accendini durante i prossimi concerti e che divaga tra Chopin ed Elton John riuscendo con facilità a non scadere nel cattivo gusto. Un’arte di pochi. Insomma, Joe Jackson sa perfettamente di non essere più un artista da classifica. Vive con assoluta serenità il suo status di professionista navigato (e se vogliamo anche un po’ cult) con precisione e dignità pubblicando un disco che forse non finirà nelle classifiche di fine anno ma che riuscirà a regalare qualche brivido e molto piacere in questo inizio di 2008.
Ehila' a tutti! Ho comprato l'ultimo cd di Joe Jackson, "Rain" e...Probabilmente è il suo album più bello, si, per me è meglio anche di "NIght and day". Assolutamente meraviglioso.
Che dire? Letta la recensione, non posso che apprezzare che "Rain" ti piaccia...Io per ora ancora non l'ho sentito tutto...Ma cinque pezzi li ho ascoltati, "CItizen sane" e "King pleausure" sono ottime, "Invisible man", "Too tough" e "Rush across the road" sono molto belle. Aspetto fine mese per ascoltare il resto dell'album. Io sono un grande fan di Joe Jackson, e definire "svarioni soul-jazz" i dischi dopo "Beat crazy" mi fà un pò arrabbiare, ma apprezzo il parere di tutti. Joe è un grande e credo che tutti i suoi album meriterebbero di entrare tra i 10 dischi migliori di ogni anno in cui sono usciti, se non al primo posto, e questo "Rain" per me è già al primo posto (anche se ne ho sentito solo metà).
Heylà Joyè
lo so che non c'emtra niente con Joe Jackson, ma ho appena finito di sentire l'album dei Menomena "Friend or foe", sotto tuo suggerimento... e devo ammettere che lo trovo molto particolare ma llo stesso tempop affascinante. Mi hanno colpito sopratutto "the Pelican" e "boyskout sweet boyskout" che trovo un pò alla Beatles... coreggimi pure se sbaglio, ma i suoni mi sembrano quelli!!! Cmq bel disco!!! Sempre ottime scelte le tue!! ;)
Sì, onan, ti ho dato retta ed ho voluto insistere sui voti anche per il 2008. Poi. Se Jackson ti dà sui nervi, lascia perdere anche questo Rain. Non ha le caratteristiche adatte a far cambiare l'opionione di nessuno.
:-)
Joe di solito mi fa più o meno l'effetto che mi fa Elvis Costello: mi dà sui nervi. Che dici lascio stare o...
PS
Vedo che hai rinunciato alla stellette ma hai reso il voto ancor più leggibile. Ottimo.
Mine Vaganti (Ferzan Ozpetek) Revanche - Ti Ucciderò (Götz Spielmann) Amabili Resti (Peter Jackson) Soul Kitchen (Fatih Akin) La prima cosa bella (Paolo Virzì) A Single Man (Tom Ford) Moon (Duncan Jones) A Serious Man (J. & E. Coen) 500 Giorni Insieme (Marc Webb) Gli Abbracci Spezzati (Pedro Almodovar) Il Nastro Bianco (Michael Haneke) L'Uomo che Fissa le Capre (Grant Heslov) UP / 3D (Docter & Peterson) UP (Docter & Peterson) Ricky (François Ozon) Motel Woodstock (Ang Lee) L'artista (Cohon & Duprat) Bastardi Senza Gloria (Quentin Tarantino)
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